MERCOLEDÌ DELLE CENERI
Racconto dal Vangelo di Matteo
Gesù insegna il segreto del vero bene
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: quando fate il bene, non fatelo per farvi vedere dagli altri. Dio guarda il cuore. Quando aiuti qualcuno, fallo in silenzio. Non vantarti e non cercare complimenti. Il Padre tuo vede anche le cose nascoste e se ne prende cura. Quando preghi, cerca un momento tranquillo. Parla con Dio nel silenzio, come con un papà che ti ascolta. Non serve farsi notare: Dio è sempre vicino. E quando rinunci a qualcosa, non fare la faccia triste. Continua a sorridere e a vivere con gioia. Dio vede il tuo impegno e sa quanto amore ci metti. Il Padre vostro, che vede nel segreto, vi ricompenserà con il suo amore.
PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA
Racconto dal Vangelo di Matteo
Gesù sceglie di fidarsi del Padre
In quel tempo Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto. Lì rimase a lungo in silenzio, pregando. Dopo molti giorni non aveva mangiato e sentiva molta fame. Allora arrivò il diavolo che cercava di confonderlo e gli disse: «Se sei davvero il Figlio di Dio, trasforma queste pietre in pane». Ma Gesù gli rispose: «L’uomo non vive solo di cibo. Vive anche della Parola di Dio». Poi Gesù fu portato in alto, nel luogo più importante della città, e gli fu detto: «Se Dio ti vuole bene, buttati giù. Lui ti salverà». Gesù rispose ancora: «Io mi fido di Dio. Non ho bisogno di metterlo alla prova». Infine gli furono mostrati luoghi bellissimi e pieni di ricchezza e il diavolo gli disse: «Tutto questo sarà tuo, se ti inginocchierai a me». Gesù disse con decisione: «Io ascolto solo Dio, non te. Solo Lui è importante per me!». Allora il diavolo andò via. Poi gli angeli si avvicinarono a Gesù e si presero cura di lui.
SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA
Racconto dal Vangelo di Matteo
Gesù mostra tutto il suo splendore
In quel tempo Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni. Li portò lontano dalla folla, su un monte alto, per stare un po’ soli insieme. Mentre erano lassù, qualcosa di speciale accadde. Il volto di Gesù cominciò a brillare come il sole e le sue vesti divennero luminose, bianche come la luce. I discepoli videro accanto a Gesù due grandi amici di Dio che parlavano con lui. Erano stupiti e felici. Pietro, emozionato, disse: «Signore, è bellissimo stare qui! Se vuoi, restiamo. Costruiamo delle capanne e non andiamo più via». Ma mentre stava ancora parlando, una nube luminosa li avvolse e una voce disse: «Questo è il mio Figlio, l’amato. Ascoltatelo». I discepoli ebbero paura e si gettarono a terra. Allora Gesù si avvicinò, li toccò con dolcezza e disse: «Alzatevi, non abbiate paura». Quando alzarono gli occhi, videro solo Gesù, come sempre. Scendendo dal monte, Gesù chiese loro di custodire nel cuore ciò che avevano visto, fino al tempo giusto.
TERZA DOMENICA DI QUARESIMA
Racconto dal Vangelo di Giovanni
Gesù è l’acqua che dà vita
In quel tempo Gesù arrivò in una città della Samarìa chiamata Sicar e si fermò vicino a un pozzo. Era stanco per il viaggio e si sedette lì a riposare. Era mezzogiorno. Arrivò una donna per prendere l’acqua e Gesù le disse: «Dammi da bere». La donna si stupì, perché Gesù era giudeo e lei samaritana, e tra loro di solito non ci si parlava. Gesù allora le disse che Dio aveva un dono speciale per lei e che poteva darle un’acqua diversa, un’acqua viva. La donna non capiva e gli chiese come potesse darle quest’acqua, visto che il pozzo era profondo e lui non aveva nulla per attingere. Gesù le spiegò che l’acqua del pozzo disseta solo per un po’, ma l’acqua che lui dona disseta per sempre e diventa nel cuore una sorgente di vita. La donna gli disse che desiderava quell’acqua e capì che Gesù era un uomo mandato da Dio. Gesù le spiegò che Dio non si incontra solo in un luogo preciso, ma ovunque, quando lo si cerca con sincerità e con il cuore. La donna allora disse di sapere che sarebbe venuto il Messia, e Gesù le rispose: «Sono io, che parlo con te». Molte persone di quella città credettero in Gesù grazie alle sue parole. Lo invitarono a restare con loro ed egli rimase due giorni. Alla fine dicevano: «Ora crediamo non solo per quello che ci è stato raccontato, ma perché lo abbiamo ascoltato noi stessi e sappiamo che Gesù è davvero il salvatore del mondo».
QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA
Racconto dal Vangelo di Giovanni
Gesù dona la luce
In quel tempo Gesù, passando, vide un uomo che era cieco dalla nascita. I discepoli gli chiesero perché fosse nato così, ma Gesù spiegò che non era una colpa di nessuno e che in lui si sarebbe mostrato l’amore di Dio. Poi disse: «Io sono la luce del mondo». Detto questo, fece del fango, lo mise sugli occhi dell’uomo e gli disse di andare a lavarsi in una piscina chiamata Sìloe. L’uomo andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Le persone che lo conoscevano rimasero stupite e si chiedevano se fosse davvero lui. Alcuni dicevano di sì, altri non ci credevano, ma lui continuava a dire: «Sono io». Raccontò che era stato Gesù a guarirlo. Lo portarono allora davanti a persone importanti, che non erano tutte d’accordo su Gesù: alcuni non si fidavano di lui, altri si domandavano come potesse fare cose così grandi. L’uomo guarito, però, era sicuro di una cosa e la disse con semplicità: prima era cieco e ora ci vedeva. Per questo fu cacciato fuori. Gesù, quando lo seppe, andò a cercarlo e gli chiese se credeva in lui. L’uomo rispose di sì e riconobbe Gesù come colui che gli aveva donato la luce. Gesù disse allora che era venuto perché chi non vede possa vedere davvero, e chi pensa di vedere impari a guardare con il cuore.
QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA
Racconto dal Vangelo di Giovanni
Gesù ridona la vita
In quel tempo un uomo di nome Lazzaro, che viveva a Betània con le sue sorelle Marta e Maria, si ammalò gravemente. Le sorelle mandarono a dire a Gesù: «Signore, la persona che ami è malata». Gesù voleva molto bene a Marta, Maria e Lazzaro, ma rimase ancora un po’ dove si trovava. Poi disse ai discepoli che sarebbero tornati da Lazzaro e spiegò loro che ciò che stava accadendo avrebbe aiutato tutti a credere di più. Quando Gesù arrivò a Betània, Lazzaro era già morto da quattro giorni. Marta gli andò incontro e, con dolore ma anche con fiducia, gli disse che se fosse stato lì prima suo fratello non sarebbe morto. Gesù le disse parole importanti: che lui è la risurrezione e la vita e che chi crede in lui non muore per sempre. Marta rispose di credere in lui con tutto il cuore. Poi arrivò anche Maria, che pianse ai piedi di Gesù. Vedendo il dolore di tutti, Gesù si commosse profondamente e pianse anche lui. Lo portarono al sepolcro, una grotta chiusa da una pietra. Gesù chiese di toglierla e, dopo aver pregato il Padre, chiamò Lazzaro ad alta voce: «Vieni fuori!». Lazzaro uscì vivo dal sepolcro e Gesù disse di liberarlo dalle bende. Vedendo questo grande segno, molte persone cominciarono a credere in Gesù.
DOMENICA DELLE PALME
Racconto dal Vangelo di Matteo
Gesù entra a Gerusalemme
Quando Gesù fu vicino a Gerusalemme, mandò due discepoli in un villaggio poco distante e disse loro che avrebbero trovato un’asina con il suo puledro. Chiese di portarli da lui e spiegò che, se qualcuno avesse fatto domande, bastava dire che il Signore ne aveva bisogno. I discepoli fecero come Gesù aveva detto, portarono l’asino e Gesù vi salì. Moltissime persone si radunarono. Alcuni stendevano i mantelli sulla strada, altri sventolavano rami di palma. La folla che camminava davanti e dietro a Gesù gridava piena di gioia: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!». Quando Gesù entrò in Gerusalemme, tutta la città si agitò e la gente si chiedeva chi fosse. E molti rispondevano: «È Gesù, il profeta venuto da Nazaret».
PASQUA DI RESURREZIONE
Racconto dal Vangelo di Giovanni
Gesù è risorto!
Il primo giorno della settimana, di mattina presto, quando era ancora buio, Maria di Màgdala andò al sepolcro e vide che la pietra era stata tolta. Spaventata, corse da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro che il corpo del Signore non era più lì. Pietro e l’altro discepolo andarono subito al sepolcro, correndo insieme. L’altro discepolo arrivò per primo, si chinò e vide i teli che avvolgevano Gesù, ma non entrò. Poco dopo arrivò anche Pietro, entrò nel sepolcro e osservò i teli posati e il sudario piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo: vide e cominciò a credere. Non avevano ancora capito tutto, ma lì, davanti al sepolcro vuoto, iniziava a nascere in loro una grande speranza.